Benefici e risvolti degli studi ed osservazioni della dieta mediterranea dimagrante
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Dieta mediterranea dimagrante

Ormai conosciuta ovunque ed utilizzata da dietologi di tutto il mondo, la dieta mediterranea dimagrante, prende il suo nome dal luogo in cui sono particolarmente diffusi i cibi che propone: le zone costiere del sud Italia, dove i componenti dei ceti più umili si nutrivano di quel che potevano rimediare con poca spesa, senza sapere di star conducendo una dieta mediterranea dimagrante.
Cominciamo con un’importante premessa: con il termine “dieta mediterranea dimagrante” non si intende una dieta precisa e totalmente codificata e men che meno un’unica lista di cibi da consumare, valida per tutti. Come tutte le diete, anche la dieta mediterranea dimagrante deve essere categoricamente personalizzata da un esperto sulla base delle esigenze specifiche di chi ne vuole fare uso ed associata ad un’attività fisica regolare. Purtroppo non esistono pozioni magiche e metodi infallibili per tutti e la dieta mediterranea dimagrante non fa eccezione, ma esistono principi guida, cibi utili e basi sulle quali affidarsi (e sulle quali qualunque esperto si affiderà), che fanno della dieta mediterranea dimagrante una valida alternativa a bieche ed insapori privazioni di cibo cui si costringono molte persone che vogliono recuperare, trovare o mantenere la loro linea.

Storia della dieta mediterranea dimagrante

Come quasi sempre accade, anche la dieta mediterranea dimagrante è stata scoperta poco alla volta ed è passata in sordina in un primo tempo, in favore di metodi più conosciuti (la dietologia è anche una scienza relativamente giovane), per affermarsi sempre di più e prendere definitivamente piede negli anni ’90.
I meriti della prima scoperta della dieta mediterranea dimagrante sono però da dividere tra due scienziati, che tra il 1939 ed il 1945 capirono che gli alimenti diffusi nelle terre del sud aiutavano a combattere o prevenire patologie come obesità, diabete e bulimia. Le osservazioni dell’italiano Piroddi e dell’americano Keys si basavano sull’osservazione della scarsa quantità di grassi nel sangue negli abitanti del sud Italia, nonostante l’alta quantità di lipidi consumati tramite oli e legumi. Con appositi studi, si rilevò anche che i consumatori di quella che adesso è conosciuta come dieta mediterranea dimagrante tendevano a morire di infarto meno frequentemente degli abitanti di zone nelle quali i cibi della dieta mediterranea dimagrante erano consumati in quantità nettamente inferiori.
A dimostrazione della veridicità delle sue affermazioni, Keys visse 100 anni, molti dei quali passati in Italia e nel 2004, anno della sua morte, fu insignito della medaglia al merito alla salute pubblica dallo Stato Italiano anche grazie alle sue scoperte sulla dieta mediterranea dimagrante.

Ricerche mediche sulla dieta mediterranea dimagrante

Come ogni scoperta medica degna di questo nome, anche la dieta mediterranea dimagrante deve essere studiata e seguire determinati protocolli e i risultati degli studi pubblicati su riviste scientifiche, in modo tale che gli studi possano essere ripetuti ed eventualmente confutati o riconfermati da altri scienziati.
Il primo studio, per quanto rudimentale, è del primo Rinascimento e fu proposto da Giacomo Castelvetro per dimostrare agli Inglesi l’importanza di una dieta composta da insalata e frutta, purtroppo con poco successo.
Pur non essendo esattamente studi scientifici, non si possono non citare i libri degli scopritori della dieta mediterranea dimagrante, ossia Cucina Mediterranea. Ingredienti, principi dietetici e ricette al sapore di sole di Lorenzo Piroddi e Eat well and stay well, the Mediterranean way del già citato scienziato americano Keys.
Anche se all’inizio la dieta mediterranea dimagrante non attecchì in Inghilterra, molti studi importanti e condotti con protocolli più moderni sono stati pubblicati proprio in questa nazione; alcuni esempi li troviamo sul British Medical Journal (29 Maggio 2008, 23 Giugno 2003 e 12 Settembre 2008)e sul New England Journal of Medicine (17 luglio 2008).
Altri studi sono ancora in corso e certamente non si possono ancora tirare conclusioni certe e generaliste sulla dieta mediterranea dimagrante: nessuna scoperta, soprattutto in ambito medico, può essere conclusa in poco tempo e i risultati di qualche studio devono essere consolidati e corroborati da altri studi prima di mettere un punto fermo. Quel che si è scoperto sinora rimane comunque interessante e potrebbe avere risvolti preziosi sulla futura qualità di vita.

Cosa mangiare in una dieta mediterranea dimagrante

I cibi di una dieta mediterranea dimagrante non saranno certamente grosse sorprese o novità per chi è abiuato a condurre un regime alimentare tipicamente italiano, specialmente se meridionale. Alcune accortezze maggiori potrebbero comunque contribuire a migliorare ulteriormente le nostre abitudini alimentari e condurre una dieta mediterranea dimagrante vera e propria con poco sforzo.
Base fondamentale di una dieta mediterranea dimagrante è certamente l’olio d’oliva, che dovrebbe accompagnare i piatti di verdura fresca e legumi. Avremo pochi grassi saturi, ma comunque un’importante quantità di grassi monoinsaturi (da prendere anche grazie alla frutta secca, da non sottovalutare, ma non assumere eccessivamente) e molto sale (ovviamente senza esagerare), grazie a formaggi e cereali. Questi ultimi non devono essere limitati a riso e pasta, ma bisogna ricordarsi anche di orzo, farro e mais, molto amati dai nostri antenati. La dieta mediterranea dimagrante non dimentica il gusto e ricorda sempre che un buon bicchiere di vino rosso fa bene al corpo e all’umore, purché non si ecceda.
La frutta fresca è importante nella dieta mediterranea dimagrante come in ogni dieta, ma anche un uovo ogni tanto ci permetterà di assumere una buona quantità di proteine e sali minerali, così come i latticini. Anche se siamo abituati a pensare alle diete come ad una lunga serie di privazioni, a giudicare da questa lista la dieta mediterranea dimagrante riesce a venire incontro alle esigenze di tutti, purché si riesca ad essere accorti e morigerati.

Effetti benefici della dieta mediterranea dimagrante

Tutti i risultati degli studi già citati concordano nel dire che la bassa mortalità per cause cardiache di certe popolazioni potrebbe essere riconducibile proprio alla dieta mediterranea dimagrante, così come gli ottimi risultati contro il diabete di tipo 2 e, ovviamente, la decisa riduzione di peso delle persone studiate. Gli effetti si estendono probabilmente anche ad una riduzione non enorme, ma comunque degna di rispetto (circa il 10%), dell’incidenza di cancro e malattie come Parkinson ed Alzheimer.
Non si vuole certo far passare la dieta mediterranea dimagrante per una panacea, ma certamente ha risvolti e potenzialità interessanti che non devono essere ignorate e meritano studio ed approfondimenti.
Bisogna ricordare un’ultima volta che la dieta mediterranea dimagrante coinvolge l’ambito medico ed in quanto tale non può essere auto-prescritta, né presa alla leggera e bisogna dunque coinvolgere un professionista competente prima di intraprendere il percorso, per quanto ottimistico possa essere, in questo stadio degli studi.