Scarpe Vintage: un po’ da indossare, un po’ da...amare.
Sì, avete perfettamente ragione. Le vere scarpe vintage alla fine sono
semplicemente le scarpe di vostra nonna o, quando vi va bene, di vostra
madre. Ma diciamocelo, le scarpe si dicono scarpe vintage, perchè su di voi
stanno nettemente meglio (non facciamoci sentire dalla nonna però),
altrimenti le chiamereste scarpe vecchie e le buttereste via. Le scarpe
vintage sono scarpe dimenticate, scarpe abbandonate, scarpe tenute in
soffitta per anni, senza magari un vero motivo. Poi un giorno, in un
trasloco o durante le pulizie del sabato pomeriggio, qualcuno della famiglia
le riscopre e da scarpe ormai perdute, diventano scarpe utilizzabili. Quindi,
scarpe vintage. Sì, perchè le vere scarpe vintage non sono semplicemente
rovinate. Non sono scarpe banalmente graffiate o solamente sporche. Le
orginali scarpe vintage, quelle che realmente possiamo chiamare scarpe
vintage, sono scarpe già utilizzate. Scarpe che “han sentito il tempo”,
scarpe che “han camminato” (fateci caso, alle scarpe vintage femminili quasi
sempre si devono rifare i tacchi), scarpe che “han respirato altre epoche”.
In poche parole, le scarpe vintage sono scarpe vissute e che han vissuto.
Il termine vintage deriva dalla lingua francese: “l’age du vin” (l’annata
del vino) e “vendange” (vendemmia). Il vocabolo era usato per i migliori
vini, per la produzione delle migliori annate. Ora, togliamo subito un
dubbio (anche se spero che non lo abbiate): le scarpe vintage non sono
scarpe per schiacciar l’uva durante la vendemmia o da usare per bere il vino
(se vi siete sentiti offesi da questa precisazione, scusate, ma ho dovuto
dirlo). Le scarpe vintage sono scarpe delle migliori annate. Scarpe che
hanno mantenuto qualità che altri tipi di scarpe non sono riusciti a dare,
anche se in epoche più recenti. Questo in teoria. In pratica, per essere
scarpe vintage basta che siano scarpe vecchie e che vi piacciano.
SE NON AVETE UNA SOFFITTA, DOVE CERCARE LE SCARPE VINTAGE?
Lo so, anche voi abitate in un monolocale (che pagate però come fosse una reggia)
in centro città e, non solo non avete una soffitta dove cercare scarpe vintage,
ma se il padrone di casa non sistema il tetto, vi troverete senza nemmeno il
soffitto (ma questa è un’altra storia)...e senza, comunque, le scarpe vintage (questa
è la nostra storia!). Quindi, dove andiamo a cercarle?
Ultimamente nelle periferie delle città italiane, raramente anche in qualche via
del centro storico, stanno nascendo, complice il periodo storico di crisi
economica o semplicemente per una buona iniziativa di un gruppo di persone,
alcuni mercatini dell’usato. Se siete fortunati, potete trovare in qualche
località turistica o in alcuni paesi lontani dal centro, iniziative simili che,
invece di aprire un negozio stabile, portano nelle piazze, nei vicoli o sul
lungo-lago/mare, bancarelle con oggettistica varia...rigorosamente usata. In
questi punti vendita e in queste piccole fiere troviamo una serie di
soprammobili, cianfrusaglie di qualsiasi tipo, vestiti, ma anche riviste,
collane e braccialetti che le persone liberamente portano in negozio sperando di
ri-vederle (guadagnando solitamente il 50% del prezzo). Tra gli oggetti più
ricercati troviamo vinili, macchine da scrivere, fumetti e fotocamere istantanee
(Polaroid). E le nostre scarpe vintage? Abbiate fiducia, cercate un negozio di
cose usate e poi entrate. Nella “zona vestiti”, se il negozio è abbastanza
grande, potreste tranquillamente trovare una vasta scelta di diversi tipi di
scarpe. Ora, un mercatino dell’usato non è un mercatino di scarpe vintage;
questo dovete mettervelo in testa. Ciò vuol dire che le scarpe usate che vi
troverete dentro potranno essere scarpe che andavano di moda l’estate precedente;
quindi non propriamente scarpe vintage. Ma ricordate il consiglio: se vi
piacciono e sono usate, potete convincervi che siano scarpe vintage. In una
parola sola: compratele!
VOGLIO SCARPE VINTAGE! NON LE SCARPE DI MIO FRATELLO DI DUE ANNI FA!
Se siete proprio dei patiti del vintage, e in particolare delle scarpe vintage,
probabilmente entrare in un mercatino dell’usato sarà più una delusione che un
divertimento (vedere in vendita come oggetto vecchio e usato un cellulare che è
uguale al modello che avete in tasca e che avete comprato il giorno prima, beh
non vi fa certo spuntare il sorriso!). Per voi che siete maniaci del vintage e
che fate delle scarpe vintage una ragione di vita, sappiate che internet può
aprirvi nuove occasioni. Già, per voi clienti amanti del genere servono dei
negozianti amanti del genere. Non serve una lunga ricerca su Google, per trovare
un sito non di abbigliamento vintage, ma solamente di scarpe vintage maschili.
Tutte le scarpe da uomo provengono dal nord di Londra, lavorate a banco da
mastri calzolai che, a mano e con l’aiuto di macchinari, han realizzato scarpe
in modo artigianale, nel vero senso del termine. Le scarpe vengono presentate
oggi “restaurate” (vengono risuolate e sterilizzate), mantenendo, però,
quell’alone di passato e di epoche trascorse che rendono le scarpe, a detta del
sito, un “vero viaggio nella memoria e nell’arte” (delle vere e proprie scarpe
vintage, si direbbe).
Oltre questo particolarissimo esempio, esistono nel web una serie discreta di
negozi che propongono una vasta collezioni di oggetti vintage. Siti che già
dalla grafica vi fanno fare un salto all’indietro di almeno vent’anni. Nei più
trash, ops! pardon...per voi...nei più cool, ci sono anche musiche di sottofondo
tipiche di quegl’anni. In queste pagine internet vi viene data, inoltre, la
possibilità di comprare on-line; cosa che se da un lato è un’occasione ulteriore
da poter sfruttare, dall’altro vi toglie quella magia di vedere l’oggetto dal
vivo, toccarlo, sentirlo e solo alla fine decidere di farlo vostro. Non meno
importante, anzi, anche l’impossibilità comprandolo su internet di constatare il
buono stato dell’oggetto pagato. Certo, però, che se parliamo di scarpe vintage,
la cosa peggiore che vi può capitare è che una scarpa debba essere risuolata o
che sia...ahivoi! maleodorante.
HO UN PAIO DI SCARPE VINTAGE BELLISSIME, MA NON HO IL CORAGGIO DI METTERLE!
Già, è proprio vero: non tutti amano vestirsi vintage e ancor meno sono quelli
che ne capiscono . Così succede che indossare anche solo un paio di scarpe
vintage può essere causa di occhiatacce da parte dei passanti mentre camminiano
o di scherzi e battute da parte dei nostri amici. Le nostre amate scarpe vintage
diventano allora un eterno dilemma: <<le metto o non le metto?>> Sì, perchè, o
siete proprio integerrimi così che battute e critiche vi scivolino addosso, o,
comunque, occhiata dopo occhiate vi passa la voglia di mettere le vostre scarpe
vintage. Per gli uomini “essere scambiati” per damerini, golfisti o, nella
migliore delle ipotesi, giocatori di bowling non è sempre divertente. Per le
donne “essere viste” come nonne, come zitelle (ebbene, sì, vestirsi male può
essere la causa che vi porterà a rimanere sole...questo è ciò che pensa la gente,
sia chiaro...non lo pensa chi vi scrive), essere viste come chi deve indossare
scarpe ortopediche per problemi alla schiena può portare nervosismo anche in
quei giorni che non sono “quei giorni” famosi (un uomo su tre non capirà ciò che
è appena stato scritto). Beh, ma che fare allora delle nostre benedette scarpe
vintage? Lasciarle in soffitta le farà diventare sicuramente scarpe vintage
vintage, super vintage, insomma. Ma che ne dite di un party? Una bella festa in
cui tutti sono vestiti da capo a piedi completamente vintage; quindi se ho
scritto “a piedi” vuol dire che indossano...scarpe vintage! Proprio come le
vostre scarpe vintage! Serate del genere ormai se ne organizzano tante in tutte
le città d’Italia, basta informarsi e oggi internet e facebook sono diventati “luoghi
comodi” dove farlo. Addirittura ci sono locali che ogni settimana o una vota al
mese organizzano un evento vintage: cocktail, luci, musica, cibo, pareti e
scritte tutte rigorosamente vintage! Così le vostre scarpe vintage non si
sentiranno più sole e voi potrete finalmente godervele!
AIUTO! LE MIE SCARPE VINTAGE PARLANO DA SOLE!
Se aveste davanti a voi personaggi come John Lennon o Anna Magnani sicuramente
chiedereste loro di raccontarvi le loro storie (se non vi piacciono John e Anna
cambiateli pure con il vostro beniamino). E con il termine “storie” vorremmo
anche che ci raccontassero, non solo quello che oggi definiano banalmente
gossip, ma anche l’atmosfera dei loro tempi. Che cosa si faceva. Come ci si
divertiva. Di cosa di parlava. Così capiremmo di più delle loro personalità e
potremmo, in caso, apprezzarli di più. Ora (perdonate il paragone con questi due
mostri sacri, giuro che non lo faccio più!) le vostre scarpe vintage sono un po’
la stessa cosa. Vorreste, se siete giovani giovani soprattutto, capire un po’ di
più di quelle scarpe, per apprezzarle di più. Ma un problema c’è. Le scarpe,
anche se sono scarpe vintage, non san parlare. Che fare? Insegnarglielo? Provate,
poi scrivete per dirci se ci siete riusciti. Io intanto vi propongo di
collegarvi nuovamente ad internet (ehm, ci siete già) e provare a cercare dei
musei del vintage. Non sono tantissimi, è vero, e molte volte sono musei
itineranti, ma quei pochi che esistono sono ben curati. Ogni oggetto viene
spiegato minuziosamente e contestualizzato in un anno ben preciso. La storia
della musica spesso fa da filo conduttore. Artisti, sportivi, politici si
alternano nelle fotografie esposte. Le vecchie pubblicità dei nuovi prodotti
sono un elemento costante sullo sfondo. E non si sa mai che in una fotografia
degli anni ’50 o in un poster degli anni ’70, non ritroviate proprio il vostro
tipo di scarpe vintage. Se non riusciste a trovare musei del vintage, vi
consiglio di visitare musei alternativi: ad esempio musei della fotografia (uno
su tutti Museo Alinari, Firenze) che spesso hanno una sezione dedicata al
passato. Potendo così trovar nuovi spunti su usi e costumi del nostro vissuto,
potendo così imparare qualcosa di nuovo sulla vostra mania del vintage, e,
diciamolo, potendo sempre di più apprezzare, anzi, amare le vostre stupende,
uniche e meravigliose scarpe vintage!