Gli indici azionari e le quotazioni della Borsa Italiana.
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Quotazioni nella Borsa Italiana

Le quotazioni della borsa Italiana sono il tramite per mettere in collegamento i soggetti che possiedono capitali da investire (quindi persone così come famiglie o grandi investitori) e le imprese che invece hanno bisogno di capitale per progredire nella propria attività produttiva. E’ quindi un mercato in cui i titoli vengono scambiati da un lato, da chi vuole realizzare il proprio investimento, dall’altro da chi ha dei risparmi e vuole investire acquistando appunto i titoli (venduti dal primo soggetto). La borsa italiana quindi, è un luogo dove si effettuano gli scambi e la quotazione in borsa ufficiale di “strumenti finanziari”, comunemente chiamati “azioni”, ma anche di diversi titoli di Stato, obbligazioni e derivati. Al giorno d’oggi, con l’evoluzione degli strumenti di comunicazione, le quotazioni della borsa italiana, così come gli scambi, avvengono per VIA TELEMATICA. Ogni transazione viene eseguita con un sistema di computer, così da facilitare il compito agli intermediari e permettergli di comprare e vendere titoli direttamente dal proprio ufficio. La Borsa Italiana, quindi, non è più vista come il luogo fisico dove effettuare le contrattazioni (chiamate in gergo “grida”), ma le quotazioni vengono invece effettuate tutte online.

Borsa italiana: sistema delle quotazioni

Per le aziende, aprire il proprio mercato alle quotazioni nella Borsa italana, quindi quotare i propri titoli titoli e venderli, è una maniera semplice per ottenere dei finanziamenti che serviranno in futuro per cogliere nuove opportunità di crescita. Per un comune risparmiatore invece, investire in quotazioni di borsa è un’occasione per far fruttare i propri risparmi. Certo, c’è anche da dire che è rischioso per un comune cittadino giocare nella Borsa Italiana, infatti è da valutare con attenzione perché comprando le azioni di una società si diveta automanticamente soci della stessa (con la consapevolezza però che le mie azioni posso essere sempre rivendute). Le azioni sono una parte della società che le vende, comprando un’azione quindi si compra una porzione dell’azienda stessa. Vien da se che più investiamo su una impresa, maggiore è il nostro peso all’interno dell’azienda stessa.

Valore delle quotazioni

Ogni azione ha quello che si definisce un VALORE NOMINALE, che sarebbe il capitale sociale diviso per il numero delle azioni, e un valore di mercato che in parole povere è il presso effettivo che un azionista paga nella Borsa Italiana. Tale prezzo deriva da un accordo tra un azionista che vuole vendere e uno che vuole comprare un’azione. Il valore di tale elemento cambia di giorno in giorno in funzione della domanda e dell’offerta da parte dei diversi investitori. Il valore di mercato può essere molto diverso dal valore nominale d’origine.

Indici delle quotazioni nella Borsa Italiana

Essendo centro di fulcro dello scambio dei principali strumenti finanziari, le quotazioni della Borsa Italiana rappresentano un indice generale e fondamentale dell’ andamento dell’economia perché mostra chiaramente le aspettative di stabilità, di crescita o di crisi delle singole imprese. A riguardo tutti gli indici di borsa più comuni (Mib, Dow-Jones, Nikkei) tornano particolarmente utili. L’indice è uno strumento di analisi che consente di sintetizzare con un solo numero l’andamento di un mercato intero, di un intero mercato. Rappresenta sostanzialmente la media (nell’ambito dei vari Paesi) dei prezzi dei singoli titoli su una determinata quantità di tempo (in generale o su un particolare settore). Esistono indici azionari e obbligazionari, indici semplici e indici ponderati (dipende dai titoli che lo compongono, si calcolano con una media semplice o con una media ponderata, quindi calcolando il valore dei titoli con la rispettiva capitalizzazione in Borsa, ossia considerando le dimensioni di ogni singola società quotata). Come abbiamo visto sopra quindi gli indici servono sostanzialmente per misurare giorno dopo giorno l’andamento delle quotazioni in Borsa. Funzionano pressappoco come gli indici dell’inflazione, che paragonano i prezzi di alcuni beni misurati in un determinato periodo di tempo con quelli rilevati successivamente. La differenza di percentuale costituisce la variazione dei prezzi, quindi la percentuale dell’inflazione. Lo stesso discorso viene fatto nella Borsa Italiana, dove esistono diversi indici che misurano il “trend” dei prezzi delle azioni nel tempo. I principali indici delle Borse internazionali • Dow Jones (Borsa di New York) che ci mostra il valore delle 30 società americane a maggiore capitalizzazione • Nasdaq: mercato telematico statunitense dei titoli tecnologici; • Standard and Poor’s:, rappresenta le prime 500 società americane; • Nikkei: rappresenta la quotazione della Borsa giapponese; • Dax (Francoforte): contiene i 30 maggiori titoli tedeschi; • FTSE 100: rappresenta la quotazione della Borsa di Londra; • Cac 40: rappresenta la quotazione della Borsa Parigi Indici della Borsa italiana • L’indice principale della Borsa di Milano è il Mibtel, nato nel 1994 con l’introduzione del circuito telematico delle contrattazioni. E’ il punto di riferimento per misurare l’andamento delle quotazioni nella borsa Italiana. I valori dei titoli vengono rilevati una volta al minuto, nel corso di tutta la seduta. Alla fine di ogni giorno il Mibtel è calcolato sulla base dell’ultimo prezzo fatto registrare da ogni azione quotata. • Poi c’è il Mib, che è l'indice generale relativo a tutte le azioni quotate a Piazza Affari, il cui computo avviene una sola volta al giorno, al termine della seduta sulla base dei prezzi ufficiali. Alla fine di ogni anno il Mib viene fatto ripartire da 1.000. E’ significativo per valutare quanto è cresciuta o scesa la Borsa da inizio anno; • Lo S&P/Mib è l’indicatore delle maggiori blue chip di Piazza Affari, basato sul criterio dell’ elevata liquidità e rappresentatività dei settori di mercato. • Il Midex è l'indice delle azioni nazionali o estere quotate nel segmento blue-chip non incluse nel paniere dell'indice S&P/Mib, individuate sulla base di criteri di liquidità (nel listino sono infatti comprese aziende che mostrano un’elevato controvalore degli scambi. • L’All Stars, relativo a tutte le azioni quotate nel segmento Star delle piccole e medie imprese di qualità, cioè con interessanti prospettive di crescita. L'indice, ponderato sulla base del flottante (vale a dire il valore del titolo moltiplicato per le azioni della società effettivamente negoziabili e non per il numero totale di azioni emesse dalla società), è calcolato e diffuso ogni minuto a partire dall’apertura del mercato Star, in base ai prezzi degli ultimi contratti conclusi. • Il techSTAR, relativo a tutte le azioni quotate di società del segmento Star appartenenti ai settori tecnologici. L'indice, ponderato sulla base del flottante (vedi indice precedente), è calcolato e diffuso ogni minuto a partire dalla fase di negoziazione continua del settore techStar in base ai prezzi degli ultimi contratti conclusi.